martedì 10 novembre 2015

CROCCANTE DI MANDORLE

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DESCRIZIONE


Ecco il dolce che non può mai mancare a casa mia durante le feste di Natale: il croccante alle mandorle. E perché no, anche in occasione delle grandi reunion fra parenti, il croccante è quel dolce passpartout da sgranocchiare con chi vuoi bene: davanti al calduccio del caminetto, a fine cena e persino a merenda. Ed il bello - o forse il brutto, per la linea! - è che è molto semplice e veloce da realizzare. Una meraviglia di zucchero, limone e mandorle che da generazioni delizia ed incanta il palato dei più golosi, piccoli o grandi che siano.

CARATTERISTICHE

Difficoltà: Bassa
Preparazione: 30 Minuti
Cottura: 15 Minuti

INGREDIENTI

Per 6 persone

350 gr. di Zucchero semolato
300 gr. di  Mandorle
un cucchiaio di succo di Limone
60 ml. di Acqua naturale a temperatura ambiente

PREPARAZIONE

In una terrina ponete le mandorle dotate di buccia e copritele interamente con acqua bollente, lasciandole in ammollo per 5 minuti. Scolate le mandorle e sbucciatele, asciugandole con della carta assorbente.
Foderate una placca per forno con della carta oleata e disponetevi sopra le mandorle pelate che farete tostare a 180 gradi per 5 minuti circa in modo che risultino dorate (ma non scure).
Procedete ora con la preparazione del caramello: versate lo zucchero, l'acqua ed il succo di limone. Fate sciogliere il tutto a fuoco dolce senza smettere di mescolare sino a quando non otterrete un composto dalle tonalità dorate.
A parte tritate in maniera grossolana metà delle mandorle. Quando il caramello sarà pronto spegnete il fornello e versate nella pentolina sia le mandorle intere che quelle tritate.
Mescolate in maniera energica con un mestolo di legno, compiendo movimenti ampi dall'alto verso il basso sino ad inglobare nel caramello tutte le mandorle.
Versate subito il composto caldo su una teglia rivestita con carta da forno. Livellate con cura la superficie con l'ausilio di una spatola o di un cucchiaio. Fate raffreddare il tutto per alcuni minuti ma, poco prima che solidifichi completamente, rovesciatelo su di un tagliere e dividetelo a strisce o a losanghe. Servite freddo.
Consiglio: Poco prima di tagliarlo, potete strofinare il vostro croccante con un' arancia od
un limone interi: questa operazione è utile sia per livellare meglio il tutto ma anche per
dargli un piacevole aroma.

Fonte: cucinare.it

Torta di pere

Torta di pere


INGREDIENTI


  • Per una teglia da 12 cm (nel caso sia da 22 cm
  • triplicare la dose):
  • 25 gr di cacao
  • 70 gr di latte
  • 1 uovo
  • 100 gr di zucchero
  • 67 gr di farina da dolci
  • 3 gr lievito
  • 33 gr di olio di semi
  • 1 yogurt
  • 1 pera

TAPPE DI PREPARAZIONE

TAPPA 1

Riscaldare il forno a 180°.

TAPPA 2

In una terrina unire il latte e il cacao poi mescolare bene.
Porre l'uovo e lo zucchero, in un'altra terrina, poi mescolare con una frusta per 5 minuti. Aggiungere lo yogurt poi mescolare.
Aggiungere l'olio al cacao poi mescolare.
Aggiungere la farina setacciata e il lievito poi mescolare con una spatola.

TAPPA 3

Sbucciare la pera e lasciare il picciolo.
Mettere l'impasto nella teglia unta, ponendo la pera al centro.

TAPPA 4

Cuocere 25/ 30 minuti. Nel caso sia una teglia da 22 centimetri cuocere 35/40 minuti.
Fonte: tribugolosa.com

lunedì 9 novembre 2015

Farina di castagne

Farina di castagne

La farina di castagne è una farina dolce prodotta con le castagne essiccate e macinate, ha un colore avorio, tendente al nocciola, ed è liscia e finissima, anche se non setosa come la farina bianca comune.

In passato la procedura per ottenere la farina di castagne era molto lunga e laboriosa. Dopo aver raccolto le castagne, le si facevano essiccare in un forno speciale, costruito appositamente nel bosco o dentro la casa del contadino, chiamato caniccio, simile ad una casetta a due piani dove, nel piano inferiore si teneva acceso il fuoco prodotto da legno di castagno, mentre nel piano superiore, ben distanziati, si ponevano dei graticci a fori piccoli, di modo che le castagne non cadessero per intenderci, e dove si lasciavano le castagne ad essiccare per svariati giorni di seguito, anche per un mese intero. La difficoltà stava nel riuscire a mantenere il fuoco acceso e costante per tutti quei giorni. Poi, una volta essiccate, le castagne venivano sgusciate, private della pellicina e macinate a pietra.
Oggigiorno esistono dei metodi molto più rapidi ed economici per produrre la farina di castagne e sono in pochi rimasti a mantenere viva la tradizione del caniccio e del macinino a pietra. Ho avuto la fortuna di conoscerne uno, in Toscana, un gestore di un agriturismo a Pomezzana di Stazzema (www.agriturismoagrifoglio.net) che procedeva nella lavorazione delle castagne come cinquant'anni fa. Ho acquistato la sua farina di castagne e profumava di legno affumicato, odore che si perde completamente nelle farine industriali che utilizzano dei silos-essiccatoi di acciaio. Ma sicuramente esistono altri produttori sparsi per l'Italia dove la farina di castagne viene prodotta ancora con dei metodi tradizionali, basta cercarli.
La farina di castagne era un alimento imprescindibile per le famiglie povere delle zone montane e boschive italiane, in particolar modo nell'Appennino Tosco-Emiliano dove gli storici parlano dell'esistenza di una vera e propria "civiltà del castagno", perchè molto nutriente e calorica, ideale per affrontare l'inverno, e anche perchè si manteneva a lungo, l'unica accortezza che occorreva prendere, ma questo vale anche oggi, era quella di riporla in un ambiente chiuso e senza aria, di solito la si poneva dentro una cassa di legno ben pressata, perchè la farina di castagne tende facilmente ad essere attaccata dai vermi. Quando si acquista un pacco di farina di castagne, valutando secondo l'uso che se ne deve fare se acquistarlo da mezzo chilo o da un chilo, è bene consumarla tutta entro breve tempo, circa due settimane, per evitare che vada a male.
Infine, la farina di castagne è un ottimo sostituto della farina di grano tenero anche nelle diete per celiaci, perchè non contiene glutine, ma mantiene inalterate tutte le proprietà nutritive tipiche di una farina, certo, il suo gusto è dolce, difficile da trasferire a piatti salati, ma esistono numerose ricette tradizionali che impiegano la farina di castagne, non solo per realizzare dolci come il castagnaccio o il neccio, ma anche piatti da portata, si pensi alle tagliatelle, agli gnocchi, ai tortellacci, alle frittelle, alla polenta etc...a base di farina di castagne. Se non si soffre di celiachia e si vuole solo dare un tocco autunnale ai propri piatti allora consiglio di utilizzare una miscela di farina di castagne e farina bianca, ciò permette di potere lavorare meglio l'impasto e di non alterare troppo il sapore del piatto, soprattutto se si tratta di pasta fatta a mano.

Fonte: cibo360.it

Pollo e cardi in besciamella di acciughe

Pollo e cardi in besciamella di acciughe

Ingredienti per 2 porzioni

Olio di oliva extra vergine 10 g
Latte parzialmente scremato 100 g
Acciuga o alice, sott'olio, sgocciolata 20 g
Pollo, petto 300 g
Cardi 250 g
Fecola di patate 10 g


Preparazione


Tagliare il petto di pollo a pezzettoni. Cuocere i cardi a vapore (o bollirli in una quantità di acqua sufficiente per coprirli, in una casseruola) finché non saranno teneri, poi tagliarli a pezzi delle dimensioni del pollo.

Amalgamare il latte e la fecola setacciata, unire le acciughe sgocciolate e cuocere in padella a fuoco medio mescolando con una frusta; le acciughe si scioglieranno velocemente. Spegnere e togliere dal fuoco appena sobbolle.

Cuocere il pollo in padella antiaderente con l'olio, quando sarà colorato sfumare col vino bianco e far asciugare.

Aggiungere i cardi, amalgamare e incorporare la crema di acciughe, abbassare la fiamma e cuocere per un altro minuto.

Fonte: cibo360.it


Paccheri su crema di piselli, ricotta e crudo di Parma

paccheri


Ingredienti per 2 porzioni


Piselli 200 g
Prosciutto crudo 40 g
Ricotta di vacca 80 g
Pasta di semola 140 g
Cipolle bianche o gialle 160 g
Olio extravergine di oliva 10 g
sale qb

Preparazione


Tagliare in 4 parti la cipolla e a piccoli pezzetti il prosciutto, dandogli con le mani la forma di una rosellina.
Bollire la pasta e la cipolla in acqua salata, poi scolarle e dividerle tenendo la pasta in caldo. Frullare i piselli con olio e cipolle aggiustando di sale, ottenere una crema liscia ed omogenea.
Disporre la crema di piselli alla base del piatto, i paccheri in cerchio e la ricotta (se si preferisce salandola leggermente) nel centro, distribuendo i pezzi di prosciutto a piacere.

Fonte: cibo360.it





















venerdì 6 novembre 2015

Torta Paradiso

Torta paradiso

Preparazione


  1. In una terrina montare il burro fino a farlo diventare una crema, aggiungere poi gradatamente lo zucchero a velo.
  2. A parte mescolare le uova ed i tuorli con una forchetta per un minuto.
  3. Aggiungere un cucchiaio per volta di uova sbattute al composto di burro, mescolando delicatamente e senza fretta, aggiungendo un altro cucchiaio di uova solo quando il precedente è stato bene incorporato.
  4. Unire la farina e la fecola setacciate, aggiungere anche la scorza di limone ed incorporare tutto con l’aiuto di una spatola, con movimenti delicati dal basso verso l’alto.
  5. Foderare uno stampo da 22 centimetri con carta forno e versare questo impasto nello stampo livellandolo con la spatola.
  6. Mettere nel forno caldo a 180 gradi per circa 50/60 minuti.
  7. Dopo averla fatta raffreddare, spolverare la torta con lo zucchero a velo.
Come fare una torta paradiso perfetta
Ci sono alcuni accorgimenti da adottare per preparare una torta paradiso eccellente. Il primo è quello di utilizzare tutti gli ingredienti rigorosamente a temperatura ambiente. Il burro dovrà essere morbidissimo ma non sciolto (fuori dal frigo per almeno tre ore), e le uova vanno incorporate a cucchiaiate e delicatamente al composto di burro, soprattutto senza avere fretta di aggiungerne se non sono state ben incorporate le precedenti. Inoltre molta attenzione va fatta nello scegliere gli arnesi. Potrà sembrare faticosa l'idea di montare tutto a mano, senza l'ausilio dello sbattitore e solo con un cucchiaio di legno o con la spatola, ma è fondamentale affinchè il composto monti incorporando l'aria: proprio questo le darà la sua caratteristica sofficità nonostante sia una torta senza lievito.

Ingredienti

  • 100 Grammi Di Farina 00
  • 100 Grammi Di Fecola Di Patate
  • 200 Grammi Di Burro A Temperatura Ambiente
  • 200 Grammi Di Zucchero A Velo Più Quello Per Spolverare
  • 2 Uova Medie Intere E 2 Tuorli Rigorosamente A Temperatura Ambiente
  • 2 Cucchiai Di Scorza Di Limone Grattuggiata (1 Limone)
  • Fonte: buttalapasta.i

Drink al limone

Preparazione

drink al limone
  1. Riempi un terzo dello shaker di ghiaccio.
  2. Versa il succo di limone, il succo d'arancia e lo sciroppo di granatina.
  3. Agita in maniera energica e attendi alcuni secondi, poi ricomincia ad agitare.
  4. Ripeti altre due o tre volte l'operazione.
  5. Versa lentamente il succo di limone e arancia in bicchieri da cocktail grandi.
  6. Aggiungi la gazzosa e decora con mezza fetta di limone.
  7. Servi molto freddo.

Varianti

Prova anche lo spritz al melograno, il drink per i tuoi aperitivi analcolicidal sapore autunnale. Se vuoi invece un cocktail alcolico leggero prova il cocktail Hugo, fatto con lo sciroppo di sambuco.
Foto di Perry Tak

Ingredienti

  • 40 Ml Di Succo Di Limone
  • 40 Ml Di Succo Di Arancia
  • 20 Ml Di Sciroppo Di Granatina
  • 1 Spruzzo Di Gazzosa Al Limone
  • Mezza Fetta Di Limone Per Guarnire
  • Cubetti Di Ghiaccio
FONTE:  buttalapasta.it