giovedì 30 giugno 2016

Primosale con zucchine, olive e melone



Ingredienti per 4 persone

200 grammi  primosale
1  melone
6 cucchiai  olio di oliva extravergine
q.b.  sale
200 grammi  zucchina novella
20  olive kalamata
1 mazzetto  basilico CREA LISTA DELLA SPESA
Come preparare il primosale con zucchine, olive e melone

1) Monda le zucchine, lavale, asciugale e riducile a dadini. Snocciola le olive; sbuccia il melone, taglialo a metà ed elimina i semi. Taglia formaggio, olive e melone a cubetti.

2) Pulisci il basilico, lavalo, tieni da parte qualche foglia per la decorazione, frulla quelle rimaste nel mixer con l'olio e una presa di sale e filtra il tutto attraverso un colino.

3) Mescola gli ingredienti preparati e suddivili nei piatti. Condiscili con l'olio profumato al basilico e completa con le foglioline di basilico tenute da parte. 


Fonte: salepepe.it

giovedì 16 giugno 2016

Scamorza grigliata e melone


Ingredienti

q.b.  pepe
1  melone
q.b.  salvia
4 fette  scamorza affumicata
q.b.  timo
q.b.  dragoncello CREA LISTA DELLA SPESA

Come preparare la scamorza grigliata e melone

1) Taglia a metà un melone, elimina con un cucchiaio semi e filamenti al centro e togli la buccia; quindi riduci la polpa a cubetti.

2) Scalda su fuoco medio una piastra (o una padella antiaderente). Intanto taglia 4 fette spesse un paio di cm di scamorza affumicata. Mettile sulla piastra e falle cuocere finché risulteranno leggermente morbide e dorate.

3) Suddividi le fette di formaggio e i dadini di melone su 4 piatti individuali, condisci il tutto con un'abbondante macinata di pepe e profuma con foglioline di erbe aromatiche a tua scelta (salvia, timo, dragoncello) spezzettate. 

Fonte: salepepe.it

mercoledì 18 maggio 2016

TORTA AL SALMONE E YOGURT



Ingredienti

Pasta sfoglia 1 Yogurt greco 200 grammiUova 2 Aneto q.b.Salmone affumicato 200 grammiPatate 2 Cipollotto 1 Sale q.b.Panna da cucina 1 Erba cipollina q.b.Pepe rosa in grani 1 Pepe q.b.

PREPARAZIONE DELLA TORTA AL SALMONE E YOGURT
1) Per preparare la ricetta della torta salmone e yogurt rivesti uno stampo di 28 cm di diametro con un disco di pasta sfoglia pronta già stesa, poi bucherella il fondo della pasta con i rebbi di una forchetta. Ricorda di foderare la base dello stampo con la carta da forno oppure con il foglio di carta già in dotazione alla confezione di pasta sfoglia.
2) Ora sbatti in una ciotola lo yogurt greco intero e la panna fresca con almeno 2 grosse uova, poi incorpora i ritagli di salmone affumicato, le bacche di pepe rosa, le patate bollite tagliate a fettine, abbondante erba cipollina o aneto ben tagliuzzati, il sale, il pepe e, se lo gradisci, pure un cipollotto tritato.
3) Infine cuoci la torta al salmone e yogurt in forno già caldo a 180°C per circa 35 minuti e servila tiepida.

TORTA AL SALMONE E YOGURT: COME FARE LO YOGURT GRECO IN CASA
In questa gustosissima torta al salmone lo yogurt greco riveste un ruolo molto importante. Chi, anziché acquistarlo al supermercato, volesse cimentarsi nella sua preparazione potrà seguire questi semplici passaggi.
1) Per prima cosa porta a ebollizione il latte facendo attenzione che non si bruci oppure fuoriesca dalla pentola. Dopodiché coprilo bene e lascialo raffreddare fino a raggiungere una temperatura di 30°C, poi versalo in una vaschetta utilizzando un colino.
2) A questo punto aggiungi un vasetto di yogurt bianco da 125 ml e mescola bene per qualche minuto con l’ausilio di una piccola frusta, poi versa il contenuto in alcuni barattoli di vetro.
3) Dopo averli riempiti fino al bordo, chiudili per bene e mettili all’interno di una pentola a pressione, poi chiudila e avvolgila in una coperta. Infine, una volta trascorse circa 8 ore, togli la coperta, apri la pentola, estrai i barattoli di yogurt e mettili in frigo per qualche ora prima di utilizzarli per preparare latorta salmone e yogurt.


venerdì 8 aprile 2016

Carciofi sott'olio

carciofi sott'olio



  Ingredienti per 3-4 vasi da 250 ml persone

10  carciofi
2  limoni
3 spicchio  aglio
1 mazzetto  mentuccia
q.b.  aceto di mele
1 cucchiaio  zucchero
q.b.  olio extravergine d'oliva
q.b.  vino bianco
q.b.  sale CREA LISTA DELLA SPESA
1carciofi sott'olio1

Preparazione
Pulisci i carciofi: elimina le foglie esterne dure, arrotonda i fondi, taglia le punte, dividili a metà, nel senso della lunghezza, elimina l'eventuale fieno interno, tagliali a grossi spicchi e mettili a bagno in acqua acidulata con il succo dei limoni. 
2carciofi sott'olio2
Riempi una pentola con aceto, vino e acqua in parti uguali. Porta a bollore, unisci lo zucchero e sala.
Immergi quindi gli spicchi di carciofo e lasciali sobbollire dolcemente per 10 minuti, poi scolali e mettili ad asciugare perfettamente su più strati di carta da cucina.
Lava e asciuga la mentuccia e spella gli spicchi d'aglio, poi tagliali a fettine. 
3carciofi sott'olio3
Disponi i carciofi nei vasi sterilizzati, alternandoli con la mentuccia e le fettine di aglio preparate.
Versa lentamente l'olio nei vasi per non formare bolle d'aria e facendo in modo che il liquido superi gli ingredienti di un paio di dita
4carciofi sott'olio
Chiudi i vasi e lascia riposare per una notte. Il giorno seguente rabbocca l'olio se il livello si fosse abbassato. Lascia riposare la conserva al fresco per un mese prima di consumarla.
Conservazione: 4-5 mesi


FONTE: salepepe.it

martedì 15 marzo 2016

Tempeh: cos'è e come cucinarlo

tempeh




Il tempeh ha origini indonesiane. Si produce con la soia come il tofu ma è molto più saporito e ha le stesse proteine della carne. Per questo è un ingrediente prezioso per le diete vegetariene e vegane.

È il cugino meno famoso del tofu, così ricco di proteine da essersi guadagnato il nome di “carne di soia”. In realtà il tempeh, dall’aspetto di un panetto di fagioli e il sapore che ricorda i funghi e le noci, è un alimento dal carattere originale e spiccato. Rispetto al tofu, a cui lo accomuna l’origine dalla soia gialla (Glycine soia), ha un gusto molto più deciso, perché si ottiene per fermentazione.

D’altra parte con la carne non ha proprio niente in comune e siamo noi occidentali a considerarlo un possibile sostituto. La sua patria è l’Oriente, non la Cina ma l’Indonesia, dove il tempeh è la base della dieta quotidiana, tanto che sull’isola di Giava c’è un villaggio che ne produce ben due tonnellate al giorno. Si ricava dai semi di soia, ammollati, sbucciati e spezzettati, che vengono parzialmente cotti, inoculati con un fungo e fatti fermentare. Alla fine i fagioli si compattano in panetti bianchi, che sono avvolti in foglie di banano e poi venduti al naturale o grigliati.


Il procedimento è un po’ lungo ma il tempeh si può preparare in casa, con la soia, un po’ di aceto e lo starter (il fungo, in vendita sul web o nei negozi specializzati). Oltre a quello classico, esistono anche varianti arricchite con cereali, semi oleosi, mandorle e altro. Grazie al processo di fermentazione, le proteine della soia diventano più digeribili e il tempeh è più leggero ma ugualmente ricco di fibre, sali minerali, vitamine, grassi polinsaturi e sostanze che abbassano il colesterolo.

Si mangia bollito, mescolato a zuppe o insalate; insaporito con salsa di spezie e latte di cocco, al curry; alla piastra, con peperoncino, coriandolo e zenzero o erbe aromatiche; tagliato a fette e fritto, con verdure, pasta o riso bollito.

Il tempeh va sempre cotto

Ha colore chiaro e consistenza piuttosta dura, con i fagioli di soia ancora ben visibili, a differenza del tofu che è più compatto. Anche il sapore è molto più marcato, con un retrogusto di funghi e di noci. Originario dell’Indonesia, da noi è ancora poco diffuso. Si trova al naturale in panetti sottovuoto o in barattolo, in genere nel banco dei freschi, e va conservato in frigo. Oppure viene venduto già grigliato. In ogni caso il tempeh deve essere sempre cotto per eliminare il gusto amarognolo.

FONTE: salepepe.it

venerdì 12 febbraio 2016

Le astuzie e gli errori da non commettere per una crostata perfetta

Le astuzie e gli errori da non commettere per una crostata perfetta

La crostata è un dessert che piace a tutti, è di facile preparazione e richiede ingredienti che non mancano quasi mai dal frigo. Tuttavia, può risultare ostica per alcuni: la cottura, infatti, è un punto delicato. La crostata può uscire troppo cotta, con la pasta frolla secca, che si rompe al taglio, sgretolandosi.  Al contrario, la vostra crostata può uscire cruda e pastosa al palato. In questo caso, la marmellata tenderà a fare un tutt'uno con la pasta frolla non abbastanza cotta, e risulterà pesante. Mentre mangiate una crostata non dovreste mai sentire il desiderio di una tazza di tè per accompagnarla. La consistenza friabile, accompagnata dalla morbidezza conferita dalla marmellata, fanno si' che la crostata, se preparata correttamente, si gusti da sola.


Vediamo gli errori che tutti abbiamo commesso almeno una volta nel preparare la crostata, e le astuzie per non ripeterli!
1) La pasta frolla si sgretola, tanto che non si riesce a tagliare la crostata a fette
Quando la pasta frolla è troppo friabile, quasi sicuramente avete messo una quantità esagerata di burro. Allo stesso modo, ricordate che la pasta frolla va lavorata molto velocemente, appunto per non scaldare troppo il burro. Ricordatevi di lasciare riposare la pasta frolla in frigorifero per almeno 30 minuti prima di stenderla e farcirla con la marmellata.
2) La crostata è secca, soprattutto all'interno
Quando la crostata risulta secca all'interno, molto probabilmente avete messo poca marmellata, o una dose inferiore di burro; è il burro, infatti, a dare friabilità e morbidezza al tempo stesso alla pasta frolla. Fate attenzione a spegnere la crostata quando il bordo risulterà ancora leggermente morbido, in quanto facendola raffreddare in forno spento, questa continuerà a cuocere per qualche minuto. 
3) La crostata è secca sui bordi, mentre è cruda in mezzo
Qui non si tratta di dosi sbagliate nella vostra pasta frolla, ma di cottura errata. Avete tenuto il forno a temperatura troppo alta, cosi' come la griglia. Ecco che vi ritrovate con la superficie troppo cotta, e l'interno crudo: terribile!
4) La crostata sembra salata, anziché dolce
Nella pasta frolla non c'è molto zucchero, dunque se esagerate con il sale si sente! Ricordate che ne basta un pizzico.
5 )La crostata è troppo dolce
Avete esagerato con la marmellata! Tenete presente che la crostata non è un dessert RIPIENO di marmellata, ma spalmato di marmellata. Stendete qualche cucchiaio di marmellata, ma non fate assolutamente più strati.
6) La pasta frolla ha un gusto troppo pronunciato di uova
Le uova vanno pesate, prive di guscio. In questo modo non si rischia di esagerare con la quantità, in quanto in commercio si trovano uova di diversa taglia. Essendo la crostata un dessert composto da pochi ingredienti, non appena esagerate con uno di questi, si sente.
Siete pronti per preparare la crostata più buona di sempre, che conquisterà anche l'ospite più difficile? 
    Ingredienti:
  • 100 g di zucchero a velo
  • 250 g di farina
  • 150 g di burro morbido
  • 40 g di tuorlo d'uovo buccia di limone non trattato
  • 1 g di sale
  • ½ baccello di vaniglia
    Per spalmare sulla crostata
    Marmellata q.b, del gusto preferito
    Procedimento: 
    Setacciate la farina su una spianatoia e disponetela a fontana, poi mettete al centro di essa i tuorli, lo zucchero, i semini ricavati dal baccello di vaniglia, la buccia grattugiata del limone,  ed un pizzico di sale. Iniziate ad impastare con una forchetta le uova nella fontana, senza prendere la farina ai lati. Unite il burro morbido tagliato a pezzettini, ed impastatelo solamente con l'impasto di uova. Piano piano cominciate ad unire la farina presente ai lati, ed impastate fino ad avere una palla liscia  e compatta. Impastate molto velocemente con le mani, il tutto non deve durare più di 5-7 minuti. Ricoprite la pasta frolla con la pellicola alimentare, e riponetela in frigo a riposare per circa 30 minuti. Passato il tempo di riposo, infarinate il piano di lavoro e stendete velocemente la pasta frolla, tenendone da parte un piccolo panetto per fare le strisce decorative da distribuire in superficie; una piccola astuzia per facilitare la stesura della vostra pasta frolla: Tanti utenti lamentano la difficoltà nella stesura della pasta frolla, in quanto questa si rompe facilmente. Se vi sentite impacciati nella stesura con il mattarello, potete anche stendere la pasta frolla "appiattendola" con le dita direttamente nello stampo precedentemente imburrato ed infarinato, o ricoperto con un foglio di carta forno.
    Ora ricordatevi di bucherellare il fondo della crostata con i rebbi di una forchetta (impedirà alla crostata di gonfiarsi durante la cottura). Stendete qualche cucchiaio di marmellata sulla crostata, poi terminate appoggiando sulla crostata le classiche strisce di pasta incrociata, ritagliate con la rotella taglia pasta. Cuocete in forno caldo a 180° per 40-45 minuti circa.
  • Fonte: tribugolosa.com

lunedì 25 gennaio 2016

Chow mein

Risultati immagini per chow mein

Piatto

Valori nutrizionali
Chow mein
Quantità per 100 grammi
Calorie 459
Grassi 18 g
Acidi grassi saturi 1,8 g
Acidi grassi polinsaturi 11 g
Acidi grassi monoinsaturi 5 g
Acidi grassi trans 0 g
Colesterolo 0 mg
Sodio 847 mg
Potassio 120 mg
Carboidrati 67 g
Fibra alimentare 2,7 g
Zucchero 0,9 g
Proteina 11 g
Vitamina A 0 IU Vitamina C 0 mg
Calcio 20 mg Ferro 4,7 mg
Vitamina D 0 IU Vitamina B6 0,1 mg
Vitamina B12 0 µg Magnesio 52 mg

INGREDIENTI (4-5 PERSONE)
1 pacco di noodles
1 cipolla dolce, a fette
1 peperoncino rosso, a fette
1 cavolo, tritato
1 carota, a la julienne
1 barattolo di pisellini verdi o taccole
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di aceto
1 cucchiaino raso di pepe
1 cucchiaio di zenzero tritato

Sale, q.b.

PREPARAZIONE (APPROSSIMATIVAMENTE 30 minuti):
1)    In un wok, preriscaldate l’olio e aggiungete la cipolla. Cuocetela lentamente finché non assume una colorazione ambrata.
2)    A questo punto, aggiungete lo zenzero, le carote, il peperoncino, il cavolo e i pisellini. Mescolate con cura e fate rosolare il tutto.
3)    Lessate in abbondante acqua salata i noodles e, quando al dente, trasferiteli nel wok.
4)    Mescolate con cura e poi aggiungete il pepe, l’aceto e la salsa di soia. Fate cuocere ancora qualche minuto.
5)    Servite caldi con un po’ di chutney di menta o se volete fare all'indiana con ketchup e abbondante salsa di peperoncino

Fonte: aboutindia.it